21 Ottobre 2007

Uno sguardo all’infopoint

Scritto da Federico Fasce

Se ti servono informazioni relative al Festival o se vuoi pianificare la tua visita, il primo posto dove andare (oltre al sito del festival, ovvio) è l’Infopoint. Due sono i punti di partenza: l’ufficio di Piazza De Ferrari e quello del Porto Antico, riconoscibili dal grande logo che campeggia di fronte all’entrata.
Infopoint
Ieri gli Infopoint del Festival hanno aperto al pubblico e non ho resistito alla tentazione di curiosare un po’ per vedere come è andato il primo giorno di scuola.
Qualche problema tecnico con i server non ha impedito ai giovani addetti di arrivare alla sera sottoscrivendo e pianificando le visite dei primi visitatori hardcore. L’ambiente è sereno e accogliente, con un ampio salotto per rendere più piacevole l’attesa nei momenti di grande afflusso.

Ma cosa succede all’infopoint, di preciso? Oltre alla semplice vendita dei biglietti e alla prenotazione degli eventi, una task force di pianificatori si occupa di tracciare percorsi su misura per i visitatori: non sapete quel che volete vedere? Seguite il logo del Festival e tutto sarà più chiaro. Mica male.

Da una rapida chiacchierata vengono fuori anche le primissime impressioni del pubblico sul programma. Un po’ di sconcerto, forse, per il formato tabloid, molto diverso dal tascabile dell’anno scorso. Ma anche parecchi complimenti per la scelta di ordinare gli eventi per giorno, e qualche critica sul corpo del testo, giudicato da alcuni troppo piccolo.

E intanto, il grande giorno si avvicina e la città inizia a trasformarsi. A segnalare gli infopoint sono comparsi i grandi loghi del festival mentre nelle aree “calde” i lavori di preparazione fervono. Ma avremo modo di parlarne.

21 Ottobre 2007

Festival: ecco il catalogo

Scritto da Marina Rossi

Programma del FestivalFinalmente arriva anche nelle nostre mani il catalogo cartaceo del Festival! È stata un’emozione, per me che – insieme al carissimo Luca Caridà con cui ho condiviso lavoro e deliri – ho lavorato alla redazione dei testi. Vedere mesi di lavoro prendere una così bella forma, è stato un momento sia di liberazione che di nostalgia.

Dopo lunghi giorni di attesa, i programmi sono stati distribuiti negli infopoint (Piazza De Ferrari), alle biglietterie del Galata (Museo del Mare in Darsena) e alla Manifattura Tabacchi (Sestri Ponente). Già da ieri, quindi, sono a disposizione di tutti i visitatori: quest’anno sono state stampate ben 100 mila copie! La distribuzione dei cataloghi sarà centralizzata in questi punti di interesse per evitare dispersione e sprechi di carta. Realizzato in carta ecologica, il programma si apre con una grande foto di Robin Hood, scimmietta (della specie cebo dai cornetti) che giocando con l’asterisco rosso del Festival incarna il tema di questa edizione, la curiosità.

Ma la novità più importante riguarda il formato del nuovo programma. Per le edizioni precedenti, gli eventi venivano classificati in un librettino formato A5, pratico da trasportare, ma molto difficile da consultare. E nel 2006 gli eventi totali erano 250. Provate a pensare come sarebbe stato quest’anno, con 500 eventi e numerose sedi a Genova e in Liguria.

D’altra parte, dopo quattro edizioni, il Festival è maturato. Sono cresciuti gli eventi, i partecipanti, i visitatori, gli animatori. È cresciuto anche l’entusiasmo e la partecipazione. Perciò, il libretto classico stava stretto. Anche il programma cartaceo si è voluto distinguere, allargandosi a formato tabloid. Su ispirazione di alcuni cataloghi di mostre internazionali, il formato vuole dare un ampio respiro al Festival, accentuando il valore delle immagini e delle foto tratte da alcuni eventi, e di una comunicazione visiva al di là del semplice testo. Ecco quindi che prendono vita anche box di approfondimento – su Charles Darwin o il cinquantenario dello Sputnik –, utili per dare un maggiore contesto agli eventi e alcune pillole di curiosità per tutti gli interessati.

Questo cambiamento rivoluzionario di formato è, quindi, una necessità derivante dalla vasta mole di eventi, ma anche una vera e propria dichiarazione di libertà, dagli schemi tradizionali. Pochi giorni fa, proprio il direttore Vittorio Bo mi ha presentato questa novità come la dimostrazione del fatto che il Festival è diventato adulto e quei primi anni di indecisione rispetto al futuro sono ormai lontani.

Può piacere oppure no, ci sono probabilmente alcune cose da migliorare e altre già perfette così, ma certamente questo nuovo programma non lascerà indifferenti.

Vedi anche il programma online.