Ivan e la vodka
Riprendo per un attimo la conferenza di ieri mattina (la chimica e la fisica della birra e del vino) della quale il mio compare ha già parlato in maniera esaustiva, per raccontarvi un simpatico aneddoto sulla vodka raccontato da Andrei Varlamov.
Come sapete la vodka ha una gradazione alcolica di circa 40 gradi. Perché proprio 40? Ovviamente c’è una spiegazione scientifica, per la quale vi rimando alle ricerche personali. Quella di colore fornita da Andrei invece va assolutamente riportata qui. Accade, circa nel millecinquecento, che in Russia il non troppo simpatico Ivan il Terribile decide di monopolizzare la produzione della vodka, fino ad allora deputata alle singole osterie. L’inevitabile incremento dei costi, quindi, costrinse i baristi ad allungare l’amato nettare con l’acqua, in modo da limitare i danni.
La cosa, ça va sans dire, oltre a far decadere la qualità globale della vodka, faceva innervosire non poco i sudditi del primo Zar della storia. Sapete come sono i russi con la vodka, no?
Il buon (!) Ivan, allora, trova la soluzione. I liquidi alcolici bruciano ad esattamente trentotto gradi. Quindi, in maniera empirica, ma non certo senza una certa intelligenza di fondo, il sovrano decreta che, qualora un oste venga sorpreso a servire una vodka che non riesca a prender fuoco, l’avventore può vantare sul disonesto il diritto a picchiarlo finché vuole.
Dura la vita, a quei tempi. Non c’è che dire.











Un po’ drastico come decreto legge, però sicuramente più rispettato ed efficace di quelli emanati dalla UE…;-D*
26 Ottobre 2007