Quando la scienza diverte tutti
La classe quarta ci ha provato a sedersi in terzultima fila, lontani dal palco, in zona sicura e protetta dagli occhi attenti di accompagnatori e ospiti. Ma Cristina, animatrice nella sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, è impassibile: bisogna andare più avanti, la sala è ancora mezza vuota. E così resterà, purtroppo, per tutto l’incontro.
I premi Ig Nobel, presentati da un vulcanico Marc Abrahams, è stata la conferenza più divertente vista finora e, sicuramente, uno degli eventi più importanti di questa quinta edizione del Festival. E tutti, compresa la classe quarta, sono stati contagiati dalle folli teorie scientifiche che prima fanno divertire e poi pensare.
Un’ora e mezza di pure risate, di domande, di coinvolgimento di tutti i presenti. Un pubblico partecipante nello spirito e nella forma. E la scienza si è riscoperta divertente, scanzonata e permeante ogni aspetto della nostra vita. Niente di più vicino alla realtà. Ed è bello sentirsi così vicini a un mondo troppo spesso cattedratico, bello che un progetto come gli Ig Nobel giunga dall’Università di Harvard, la cui serietà e reputazione è riconosciuta ovunque.
Eppure, la percezione della scienza, in Italia, è molto più fredda e spesso viene considerata come appartenente a un mondo a parte, superiore e sempre didattico. Ma se Harvard crea un circuito di scienziati così appassionati e appassionanti – tanto da coinvolgere chiunque sul loro percorso – non vedo perché non si possa creare progetti più vicini alla gente anche nel nostro paese. Quante volte, durante un qualsiasi convegno, avremmo voluto che una bambina di otto anni (Miss Sweetie Poo) andasse dal relatore e dicesse «Please stop! I’m bored!» (Fermati! Mi stai annoiando!)?
Ma arriviamo al dunque. Ecco i premi di quest’anno, assegnati già tre settimane fa.
Premio per la Medicina
Brian Witcombe di Gloucester, Regno Unito, e Dan Meyer di Antioch, Usa, per uno studio sugli effetti collaterali di mangiare le spadePremio per la Biologia
Johanna E.M.H. Van Bronswijk di Eindohoven ha vinto il premio per aver censito tutti i batteri, funghi, insetti e ragni che popolano ogni notte i nostri lettiPremio per la Chimica
Mayu Yamamoto ha dimostrato come produrre una fragranza di vaniglia dagli escrementi di una muccaPremio per l’Aviazione
Diego A. Golombek, dell’università nazionale di Quiles, Argentina, spiega che il viagra può essere assunto dai criceti per superare i disturbi provocati da cambiamento del fuso orarioPremio per l’Alimentazione
Brian Wansink della Cornell University, Usa, per aver studiato l’appetito apparentemente illimitato degli esseri umani dando loro da mangiare una quantità illimitata di zuppaPremio per la Fisica
Lakshminarayanan Mahadevan della Harvard University, Usa, e Enrique Cerda Villablanca dell’Università di Santiago del Cile per aver studiato come le lenzuola si spiegazzanoPremio per la Pace
Il laboratorio statunitense della Air Force Wright, per aver svolto ricerche e aver sviluppato la gay bomb, un’arma chimica non letale che provoca comportamenti omosessuali diffusi tra le truppe nemichePremio per la Linguistica
Università di Barcellona, per aver dimostrato che i topi non sono in grado di distinguere tra una persona che parla giapponese al contrario e una che parla olandese al contrario.Premio per la Letteratura
Glenda Browne di Blue Mountains, Australia, per lo studio sulla parola “the” (il/lo/la/i/gli/le) e su come può confondere le persone che devono indicizzare contenuti in ordine alfabetico.Premio per l’Economia
Kuo Cheng Hsieh di Taiwan per aver brevettato un sistema che può catturare i rapinatori di banche lasciando cadere una rete su di essi.Premio per la migliore capigliatura
Piero Paravidino



non sapevo di questi premi, me tapino che me li sono persi!!! sono fantastici!!
max
http://lapiccolacasa.blogspot.com
27 Ottobre 2007
Se oggi pomeriggio alle 17 riesci a passare all’area blogger in loggia, avremo ospiti gli IgNobel. Hai ancora un’occasione, quindi :)
27 Ottobre 2007
A me non sembrava mezza vuota, la sala. Mi sembrava che su cinquecento sedie disponibili, i due terzi fossero occupati da spettatori ridanciani - nonostante le barriere linguistiche e la difficoltà oggettiva a destreggiarsi tra due scoppi di risa a ogni battuta: il primo, per chi capiva l’inglese, il secondo per chi l’inglese lo ascoltava trasformarsi in italiano grazie alla traduzione simultanea.
E mi sembrava incredibile sentire le risate di un pubblico solitamente compassato quasi quanto è interessato - quel pubblico genovese affezionato, quelle facce che ormai da tre anni vedo aggirarsi per la città con in mano il programma e una penna per appuntarsi gli eventi a cui non vogliono mancare..
Per quel che mi riguarda, invece, lo confesso: quando la premiata Donatella Marazziti ha esposto i risultati della sua ricerca sulla biochimica dell’amore, spiegando come la fase “acuta” dell’innamoramento sia del tutto simile, chimicamente, alla sindrome della nevrosi ossessivo compulsiva… beh, beh, beh: altroché se lo è!
27 Ottobre 2007
Il fatto è che noi, per queste conferenze, vorremmo vedere gente seduta sulle statue pur di seguire :)
27 Ottobre 2007
[…] 17:00 Conversazioni con gli Ig Nobel Incontro con Marc Abrahms e i vincitori dei Premi Ignobel (Loggia Banchi, spazio […]
27 Ottobre 2007
[…] Jong sono presenti al tavolo dei blogger rispondendo alle nostre curiosità sull’altrettanto curioso evento. Qual è l’obiettivo degli Ig Nobel? Avvicinare le persone alla scienza, ma anche avvicinare […]
28 Ottobre 2007
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28 Ottobre 2007