30 Ottobre 2007

Comunicazione, rete e politica

Scritto da Federico Fasce

Antonio SofiPiacevole conversazione con Antonio Sofi sulle contaminazioni tra Internet e politica. Antonio è una di quelle persone con le quali si converserebbe per ore, non solo per la sua solida preparazione e per la lucidità intellettuale, ma anche per la straordinaria carica intellettuale.

Durante la discussione abbiamo esplorato il difficile campo della comunicazione politica in Rete, argomento che mi compete solo parzialmente. La formazione sociologica di Antonio traspare nel momento in cui analizza il rapporto tra politico e rete. Internet è un medium esperienziale, al quale non si può accedere senza un’adeguata preparazione. I primi passi dei politici italiani, ci sembra, sono più tesi ad aprire un nuovo canale emittente che a sfruttare la rete per le sue potenzialità che stanno nell’ascolto e nell’interazione.

Ma molto spesso il politico ha un retroscena da difendere, non può essere completamente trasparente. E questo va in qualche modo contro al modo stesso in cui funziona Internet. In effetti i politici che hanno saputo sfruttare davvero la rete a loro vantaggio, poi si sono dimostrati endemicamente refrattari ai media tradizionali. Che però, non si può negare, son quelli che davvero incidono sulla campagna elettorale.

Un dubbio sorge spontaneo: la parte abitata della rete sarà mai in grado di generare numeri tali da incidere sull’agenda politica e da spostare voti?

Non c’è ancora una risposta, a questo quesito. Ma forse è la domanda stessa ad essere scorretta. Non sarà che internet, più che spostare voti, possa costituire uno strumento di relazione in grado di facilitare processi di discussione e di cittadinanza attiva dai quali partire per una migliore cultura politica?

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