1 Novembre 2007

Tomorrow. Il futuro sensibile

Scritto da Marina Rossi

La mela reintegrata di PistolettoIl palazzo della Borsa è avvolgente, dà il fianco a via xx settembre e si affaccia su piazza De Ferrari. Dalla pianta circolare, la Borsa è da sempre la location che preferisco. Saranno le vetrate, le colonne, le nicchie disposte su tutto il perimetro interno; ogni volta che calpesto quei pavimenti lucidi, scorre un brivido di emozione e mi manca il fiato. Quella sala, così ampia da impedirti di respirare, si chiama Sala delle Grida. Ironico.

Come perdersi, dunque, Tomorrow. Il futuro sensibile situato proprio nella sala?

Una mostra concettuale, arte che addita ai nostri comportamenti incivili di abitanti della Terra. Una mostra che urla e che ricorda che domani, sì domani, qualcosa potrebbe cambiare. In meglio, in peggio. Per merito nostro, o per colpa nostra.

La mela gigante campeggia al centro della sala, tre metri per tre. È bianca e soffice, ricoperta di vello di pecora. È come la mela del peccato, morsicata e poi ricucita con punti metallici che tengono insieme artificialmente bocconi di natura. Si tratta della Mela reintegrata di Pistoletto. Mentre l’installazione Paradise di Yi Zhou proietta su un soffitto di stoffa, ombre di una rinascita in bianco e nero.

Dal concetto, si passa subito all’azione. Second Life diventa un mezzo con cui si possono presentare i progetti di sviluppo sostenibile. Come EnelPark, un’isola virtuale nata lo scorso 24 luglio e interamente dedicata al programma per ambiente di Enel, sponsor della mostra insieme a National Geographic che presenta un planisfero multimediale. Ecco infine i materiali da toccare con mano. Concettuale, virtuale, reale. In venti minuti, Tomorrow accompagna il visitatore in strati successivi dell’essere.

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