Donne e politica/2
Durante la chiacchierata con Antonella sono venuti fuori un po’ di temi interessanti sul rapporto tra Rete e politica.
Antonella è un’esperta nel campo, avendo avuto diverse esperienze negli Stati Uniti ed avendo potuto seguire la campagna elettorale democratica.
È interessante vedere come negli USA Internet non sia utilizzata limitandosi al sito/blog del politico di turno, ma venga sfruttata per creare azioni di lobbying, per fare davvero partecipare i cittadini alla vita politica e per creare spazi di discussione.
Sono poco esperto di politica, ma mi affascina vedere come il tema del lobbying, per fare un esempio, assuma significati praticamente opposti in due contesti culturali diversi.
Ma la Rete davvero ha i numeri per contare qualcosa nella comunicazione politica? Dopotutto il caso di Howard Dean in USA fa pensare: anche in paesi dove la Rete è diffusa, non sembra che questa sia in grado di spostare molti numeri.
Ma forse non si può ragionare solo con le cifre. Progetti interessanti come 10Questions promosso da Techpresident (e descritto su Spindoctor dalla stessa Antonella) dimostrano, mi sembra, che la Rete possa avere un ruolo rilevante nello stimolare la discussione e nel portare agli occhi della politica problemi magari meno conosciuti.
E soprattutto che, proprio attraverso la Rete, possa rendersi più efficace un movimento di cittadinanza attiva.










