La curiosità per la curiosità
Venerdì scorso Carlo Penco, Alberto Greco e Cristiano Castelfranchi hanno tenuto un incontro su “Curiosità e sorpresa nella scienza e nella vita quotidiana – La spiegazione delle scienze cognitive”. Impegnati negli incontri in Loggia, non abbiamo potuto essere presenti e sfortunatamente non c’è stata la possibilità di organizzare una chiacchierata qui nell’area blogger. A rimediare ha pensato lo stesso Alberto Greco che ci ha gentilmente inviato un riassunto della discussione.
Sarebbe molto bello se questo spazio diventasse un’occasione per continuare il dibattito. Ci sembra che l’argomento sia di grande interesse; le scienze cognitive sono oggi un campo di studi molto importante, dal momento che conviviamo, ogni giorno, con un’impressionante moltitudine di interfacce. Di seguito, l’email inviata dal Professor Greco.
Ho introdotto io, con il motto “curiosità sulla curiosità”, dicendo che tutti gli scienziati sono gente curiosa, ma alcuni hanno una curiosità particolare: sono curiosi di sapere come conosciamo, cosa spinge le persone a conoscere e quindi, tra l’altro, di sapere come mai le persone (compresi se stessi!) sono curiose… Che tipo di scienziati sono? psicologi cognitivi, filosofi, neuroscienziati, studiosi di intelligenza artificiale e altri: oggi ci si è accorti che c’è bisogno di una collaborazione multidisciplinare e tutte queste discipline insieme sono le “scienze cognitive” (nel cui ambito proprio in questi giorni sono aperte nella nostra università le iscrizioni al secondo Master in scienze cognitive che cerca di mettere a frutto in chiave applicativa queste curiosità).
Io per introdurre il tema ho cercato di far vedere in quali circostanze “scatta” la curiosità: quando si sa qualcosa ma non troppo (tendenza al completamento delle informazioni), quando le cose non sono come ce le aspettavamo (tendenza alla coerenza), quando comunque rispondiamo a una necessità - fine a se stessa - di esplorazione. Ed è interessante porsi la domanda se la curiosità sia una prerogativa umana o per esempio si possano costruire macchine curiose.
Carlo Penco ha ripreso una distinzione di Kahneman su due sistemi di comprensione, uno standard, automatico e non razionale, e uno attivato in casi in cui il primo non funzioni. Carlo ha fatto vedere dei casi concreti (anche molto divertenti) in cui la curiosità viene sfruttata nella pubblicità per superare gli schemi standard di ragionamento e attivare apparenti ragionamenti in realtà irrazionali.
Cristiano Castelfranchi ha fatto un’analisi del concetto di aspettativa, che rivela la natura “anticipatoria” della mente umana (l’anticipazione ci è utile all’adattamento perché ci consente ad es. di prevedere i pericoli). L’aspettativa deriva dall’incrocio tra credenze e scopi, quindi le variabili che la compongono hanno a che fare con la certezza da una parte e l’importanza dall’altra. In base alla combinazione di aspettative positive/negative e al verificarsi reale di cose piacevoli/spiacevoli, Castelfranchi distingue tra sorpresa negativa (delusione) e positiva (sollievo). La curiosità per C. è un’emozione, non una cosa puramente cognitiva. Infatti è associata ad un’attivazione dell’organismo, come la speranza o la paura. E l’aspettativa non è una semplice previsione come quella che possono fare i computer, ma richiede scopi, “interessi”. C. ha parlato anche del pessimismo e dell’ottimismo, delle profezie che si auto-verificano, e dell’importanza che queste cose hanno ad es. nella scuola.
La discussione è stata bella e fruttuosa e questo mi fa pensare che sul blog ci possa essere spazio e voglia di continuarla. Spero che la sintesi che vi ho fatto sia sufficiente a darvi un’idea ma se avete domande io e Carlo possiamo ovviamente rispondervi.











Un argomento decisamente interessante. Le scienze cognitive, e qui viene fuori l’appassionato di user experience che è in me, sono base fondamentale per disegnare interfacce che funzionino davvero. Mi sembra che le osservazioni del professor Castelfranchi siano illuminanti in merito: la costruzione di un’interfaccia (non necessariamente informatica: basta pensare a Donald Norman) si basa tutta sulla comprensione di ciò che l’utente si aspetta.
Mi chiedo se ci siano delle slide della conferenza da poter condividere, sarebbe molto interessante.
Grazie del contributo!
5 Novembre 2007
Slide della conferenza? Castelfranchi certamente le ha, ma anche diversi lavori, dato che da tempo lavora sulla sorpresa. Purtroppo sono a letto con l’influenza, ma in fin dei conti ho la connessone wireless e sono quindi connesso anche a letto. Allora scrivo due righe da letto con l’aspirina appena presa (eccomi: .
Alberto Greco non ha indicato il link del master di scienze cognitive dove si trovano informazioni generali sulle prospettive delle scienze cognitive (è stato il primo master in Italia). Non ho le sue slide, ma ricordo che ha parlato della necessità di ridare coerenza al nostro quadro di conoscenze anche a livello percettivo facendo l’esempio del triangolo di Kanitza . Io ho presentato due esempi di come la sorpresa genera curiosità con una doppia conseguenza: da una parte renderci incerti e fragili (e più disponibili a accettare il messaggio pubblicitario) e dall’altra ad attivare l’attività di ragionamento).
Il primo esempio è un vecchio famoso spot ikea (se ne potrebbero fare molti altri): e l’altro esempio, più chiaro, è uno dei tanti spot della banca ameriquest: . Gli spot hanno funzionato se è vero che c’è stata la crisi dei mutui :-)
Per i blogger; vi avevo mandato una mail che non vi ha raggionto l’indirizzo info@blogfestivalscienza.com
Comunque avevo da tempo linkato il “bloggerd’assalto” al mio blog di semiotica dei media
7 Novembre 2007
Buffo come non mai! Sono saltati tutti i link che ho mandato; provo a riscriverli:
me a letto con l’aspirina:
http://www.youtube.com/watch?v=Raap47QNnU0
indirizzo del master:
http://www.dif.unige.it/cogni/master/
triangolo di Kanitza
http://www.emsf.rai.it/dati/trasmissioni/images/kanizsa.jpg
spot ikea-forchetta
http://www.youtube.com/watch?v=94mC9JCLq-U
spot ameriquest:
http://www.youtube.com/watch?v=38SjLh9WpWw
citazione dei blogger d’assalto nel blog di semiosette
http://semiosette.blogspot.com/2007/10/festival-della-scienza.html
speriamo che questa volta risutlino, se no si deve cambiare tipo di formato del blog per il 2008!
CP
7 Novembre 2007
Grazie mille! Ora sì che funzionano i link.
9 Novembre 2007
Blah-blah-blah. I don?t care about you opinion, your words mean nothing to me. I?m big, bad and always just.
11 Aprile 2008