Dai diamanti non nasce niente
Sabato 3 novembre: La cacca.
Nicola Davies è una simpatica zoologa inglese, che ha dedicato la sua vita agli studi di una delle cose ritenute meno “presentabili” per la cultura e la società contemporanee, e ce ne ha parlato con leggerezza ed ironia.
Dal racconto di come sia stato possibile salvare una specie di pipistrelli dall’estinzione, identificando tramite l’analisi delle loro feci gli insetti dei quali si cibano, alla descrizione degli studi fatti sulle balenottere azzurre e la loro cacca rosa che sembra gelato alla fragola, la conferenza si rivela piacevole ed interessante.
Le feci degli animali contengono informazioni preziose per capire le loro abitudini alimentari, sociali e stanziali. Le lontre, i pecari, i cani lasciano tracce che raccontano delle loro attività e dello stato di salute nel quale versano.
Anche la cacca fossile aiuta a capire qualcosa di più: nel caso del T-Rex, un importante tassello nella diatriba tra coloro che ritengono il grosso rettile un magiatore di carogne contro quelli che invece pensano sia stato un grande e veloce predatore, è stato aggiunto dallo studio di alcuni residui di feci fossili trovate accanto allo scheletro del dinosauro. Le tracce dei denti del T-Rex sui residui ossei trovati nelle su evacuazioni fanno pensare a morsi inferti ad animali in fuga, sia per la profondità che per la forma, avvalorando la tesi del predatore attivo.
In definitiva la professoressa Davies cerca di instillare nei presenti, e specialmente nei giovani, l’amore per la scienza e per le sfide, anche se “scomode” come quelle che ha raccolto lei, spiegando come la ricerca scientifica, la passione per la scienza, la curiosità non devono essere fermate dai pregiudizi e dalle convenzioni sociali.
Direi una delle conferenze che ha meglio coltolo spirito del tema del Festival di quest’anno: la curiosità.











[…] due post per il blog del Festival della Scienza. Questa volta vi parlo di cacca e di come e perché i cani […]
8 Novembre 2007
La scienza “scomoda” a volte comprende branche anche peggiori della “cacca”. Il problema è anzi spesso che lo scienziato si espone a rischi come è stato per i Curie la ricerca sulla radioattività. Ma non dimentichiamoci che la scienza non vuol dire solo ricerca “chimica” o “fisica”, ma anche acquisire conoscenze in ambito umanistico come grazie alla psicologia ed alla sociologia. I recenti movimenti di idee e parole in rete, ad esempio, modifica enormemente l’intricato rapporto umano che sussiste nella società moderna, che trova spesso online un canale di sfogo privilegiato.
10 Giugno 2008
articolo molto interessante.
grazie
www.shakespeareinitaly.it
27 Giugno 2009