Il Festival arriva a Bucarest
Proprio in questi giorni, si sta svolgendo in Romania la prima edizione nazionale del festival della scienza. La manifestazione, inaugurata lo scorso 2 ottobre, fa parte della rete europea WONDERS – acronimo per Welcome to Observations, News & Demonstrations of European Research and Science – che riunisce i festival dedicati alla scienza organizzati dalle varie nazioni.
L’idea alla base di WONDERS, organizzato dall’associazione europea di eventi scientifici EUSCEA, è quella di creare una rete dei festival con l’obiettivo di consolidarne le relazioni attraverso lo scambio reciproco di eventi. Il nostro direttore Vittorio Bo ripete spesso che il Festival della Scienza è un medium, un modo per comunicare una parte importante del pensiero e della ricerca attraverso altri mezzi, mettendo in relazione chi produce conoscenza con chi vuole recepirla. Perciò, in quest’ottica, Wonders accentua le potenzialità del mezzo superando i confini territoriali e culturali.
Quest’anno a Bucarest, viene ospitato l’evento tutto italiano Dynamic Tango che unisce al sensuale ballo argentino le teorie fisica. Abbiamo così chiesto a Giovanni Filocamo, ideatore di Dynamic Tango, una testimonianza diretta della sua esperienza romena. Ecco la sua risposta.
Bucarest, 3 ottobre 2007
Genova-Bucarest, non è stato un viaggio facile. Partiti alle 3 del mattino, poi l’aereo con controlli di sicurezza blindati e infine il tassista che ci ha fregato 90 euro per un viaggio da 9…Ad ogni modo ci siamo, siamo al “festival della scienza” rumeno, e devo dire che mi aspettavo una cosa molto diversa: tanto per cominciare è organizzato interamente nella fiera (molto più grande della nostra), ma soprattutto è un evento dedicato al mondo dell’industria e della ricerca industriale. Mi è stato spiegato che è la prima esperienza per loro.
Così, fra un macchinario per levigare e un Oring in lega speciale, si odono le note suadenti di Astor Piazzolla, quelle più decise di Carlos di Sarli o quelle giocose di Juan D’Arienzo. Siamo qui con Dynamic Tango, un laboratorio/spettacolo dove si spiega lo stretto rapporto fra il tango argentino e la fisica.
E così non mancano i curiosi, irrimediabilmente in giacca e cravatta, che di tanto in tanto fanno capolino al nostro stand (molto, molto diverso dagli altri) a vederci ballare o spiegare come mantenere l’eleganza grazie alla proiezione del baricentro o come fare meglio il giro grazie alla conservazione del momento angolare.
I nostri ospiti sono gentili e premurosi, ieri ci hanno fatto assaggiare un dolce tipico veramente buono (ne avevamo un bisogno!), e stasera ci porteranno a mangiare in un tipico ristorantino.

Così, fra un macchinario per levigare e un 
Entriamo nel Globe, in una bellissima sala circolare. Una workstation
Dopo il buffet ci trasferiamo all’interno dell’esperimento 








