4 Ottobre 2007

Il Festival arriva a Bucarest

Scritto da Marina Rossi

Proprio in questi giorni, si sta svolgendo in Romania la prima edizione nazionale del festival della scienza. La manifestazione, inaugurata lo scorso 2 ottobre, fa parte della rete europea WONDERS – acronimo per Welcome to Observations, News & Demonstrations of European Research and Science – che riunisce i festival dedicati alla scienza organizzati dalle varie nazioni.

L’idea alla base di WONDERS, organizzato dall’associazione europea di eventi scientifici EUSCEA, è quella di creare una rete dei festival con l’obiettivo di consolidarne le relazioni attraverso lo scambio reciproco di eventi. Il nostro direttore Vittorio Bo ripete spesso che il Festival della Scienza è un medium, un modo per comunicare una parte importante del pensiero e della ricerca attraverso altri mezzi, mettendo in relazione chi produce conoscenza con chi vuole recepirla. Perciò, in quest’ottica, Wonders accentua le potenzialità del mezzo superando i confini territoriali e culturali.

Quest’anno a Bucarest, viene ospitato l’evento tutto italiano Dynamic Tango che unisce al sensuale ballo argentino le teorie fisica. Abbiamo così chiesto a Giovanni Filocamo, ideatore di Dynamic Tango, una testimonianza diretta della sua esperienza romena. Ecco la sua risposta.

Bucarest, 3 ottobre 2007
Genova-Bucarest, non è stato un viaggio facile. Partiti alle 3 del mattino, poi l’aereo con controlli di sicurezza blindati e infine il tassista che ci ha fregato 90 euro per un viaggio da 9…

Ad ogni modo ci siamo, siamo al “festival della scienza” rumeno, e devo dire che mi aspettavo una cosa molto diversa: tanto per cominciare è organizzato interamente nella fiera (molto più grande della nostra), ma soprattutto è un evento dedicato al mondo dell’industria e della ricerca industriale. Mi è stato spiegato che è la prima esperienza per loro.

La performance di tangoCosì, fra un macchinario per levigare e un Oring in lega speciale, si odono le note suadenti di Astor Piazzolla, quelle più decise di Carlos di Sarli o quelle giocose di Juan D’Arienzo. Siamo qui con Dynamic Tango, un laboratorio/spettacolo dove si spiega lo stretto rapporto fra il tango argentino e la fisica.

E così non mancano i curiosi, irrimediabilmente in giacca e cravatta, che di tanto in tanto fanno capolino al nostro stand (molto, molto diverso dagli altri) a vederci ballare o spiegare come mantenere l’eleganza grazie alla proiezione del baricentro o come fare meglio il giro grazie alla conservazione del momento angolare.

I nostri ospiti sono gentili e premurosi, ieri ci hanno fatto assaggiare un dolce tipico veramente buono (ne avevamo un bisogno!), e stasera ci porteranno a mangiare in un tipico ristorantino.

27 Settembre 2007

Cailliau ci incanta

Scritto da Federico Fasce

Il Globe
La conferenza stampa del festival si tiene in un luogo importantissimo per la scienza. Si tratta del Globe, un’enorme sfera di legno all’interno del CERN di Ginevra. Qui incontriamo subito Robert Cailliau, inventore, insieme a Tim Berners-Lee, del web.
Il timore reverenziale di un appassionato come me è subito smorzato dalla giovialità di Robert. Quando io e Marina veniamo presentati come i blogger del festival, Robert sorride e ci spiega che il blog era esattamente quello che lui e Tim avevano in mente mentre sviluppavano la loro invenzione.

Robert CailliauEntriamo nel Globe, in una bellissima sala circolare. Una workstation NeXT, il computer che ospitò la prima pagina web (o quasi: Cailliau puntualizza che gli inizi furono talmente entusiasti che le pagine generate contemporaneamente non permettono di dire effettivamente quale fosse la prima) fa bella mostra di sé su un tavolino. Noi che siamo un po’ geek e feticisti informatici non resistiamo a sfiorarlo.

Dopo un po’ di chiacchiere e qualche foto di rito, inizia la conferenza. Robert Cailliau e James Gillies parlano del web, partendo dalla storia della sua nascita. Cailliau è un vero trascinatore. Sa parlare senza annoiare mai la platea, è divertente e piacevole da ascoltare. E non risparmia le critiche: a Wikipedia, che secondo lui tradisce gli intenti del web aggregando i documenti in un unico punto (l’idea di Cailliau è che il WWW sia soprattutto un deposito di conoscenza), ma soprattutto alle nuove generazioni, colpevoli di fermarsi troppo spesso alla superficie e di non approfondire problemi importanti. Per esempio, spiega, in pochi si pongono il problema di dove si trovino, fisicamente, i dati che ogni giorno immettiamo nei vari servizi web. E, ancora peggio, accettiamo senza protestare il comportamento dei provider di telefonia mobile, che unendo l’infrastruttura alla diffusione di contenuti mettono a rischio la neutralità della rete.

Sulla separazione tra rete e contenuti Cailliau si sofferma a lungo, evidenziando come sia fondamentale per garantire la neutralità del web e quindi la sua spinta innovativa. Perdere la neutralità, spiega, sarebbe un enorme passo indietro, che ci riporterebbe ai tempi del videotel.

Segue la presentazione del Festival, durante la quale Manuela Arata e il direttore Vittorio Bo spiegano il perché della scelta del CERN: si tratta di un luogo che mette insieme comunicazione e big science, perfetto per il tema scelto quest’anno: la curiosità. Vittorio Bo ci ringrazia pubblicamente, e un brivido ci percorre la schiena. Speriamo di essere all’altezza della situazione!

Dentro ATLASDopo il buffet ci trasferiamo all’interno dell’esperimento ATLAS. Si tratta di una parte di un sofisticatissimo acceleratore di particelle, che verrà presto ultimato. Fabiola Gianotti, responsabile del progetto, illustra con estrema chiarezza il funzionamento dell’acceleratore, e con grande passione descrive quello che, una volta in funzione, potrà farci scoprire: dalla possibilità di classificare il quark come particella elementare della materia, alla scoperta, se possibile ancora più affascinante, di buona parte dei misteri sulla nascita dell’universo, grazie a un’accurata analisi delle particelle cosmiche.

È un momento senza dubbio affascinante. La nostra visita volge al termine, ci prepariamo a partire per Genova. Saluti di rito, e siamo già in autostrada.

Quasi dimenticavo. I tramezzini, comunque, erano davvero eccellenti.

Update: È disponibile il video della conferenza stampa, direttamente dal sito del CERN (Streaming | Scarica).

26 Settembre 2007

Un lungo viaggio

Scritto da Federico Fasce

Quasi sette ore di viaggio da Genova a un posto imprecisato dalle parti del lago di Ginevra sono decisamente tante.
Sette ore durante le quali io e Marina abbiamo dormicchiato, chiacchierato con Marco Formento, ascoltato, creato un blog a Manuela Arata, presidente del Festival, e sgranocchiato carissime mandorle pralinate acquistate in un autogrill piemontese.

Devo dire che conoscere Manuela è più che un piacere. Perché è esattamente il tipo di persona che dimostra come la passione per quello che si fa permetta di creare qualcosa in grado di distinguersi. Manuela racconta gli eventi che caratterizzeranno questa edizione del festival con un tale entusiasmo da farmi desiderare di essere già lì, mentre il nostro pullman costeggia il lago.

Dopo un pasto decisamente ottimo, a base di salmone, pollo al curry e patate al gratin, ci ritiriamo. Domani sarà una giornata piena. La conferenza stampa del Festival è alle porte, e conosceremo Robert Cailliau, uno degli inventori del web. L’emozione è alle stelle, credetemi.